Un pagliaccio

Un circo di paese - Le canzoni da marciapiede

Vuoi che ti parli di me?
È più facile a dirsi che a farsi,
perché ogni volta che tolgo il cerone
e il trucco scompare macchiando di nero il cotone,
alzo lo sguardo allo specchio e il volto che scorgo non so di chi è.

E poi, vuoi sapere dell’uomo o del clown?
Ne potresti restare delusa,
dismessi marsina e bombetta
ritorna la vita, tutt’altro che rosa e perfetta
e il pagliaccio che s’agita in pista
è un bipede stanco dentro una roulotte.

Non sai quante volte ho provato a cambiarli,
a stirarli alla meglio questi logori panni,
farne un cesto da portare in fiume, sciacquarli,
adeguarmi alla normalità.

Certo, si, ardimentosa è la vita
di chi cambia ogni giorno paese,
ma cambiare è rimpianto e fatica
e un cappello che langue, già vuoto, il diciotto del mese.

Ho fatto più danni che donne,
nelle gonne ho iniziato un po’ tardi a inciamparmi,
zimbello di mamme e bambini
ché andavo a passeggio tenuto per mano da nonna,
loro davano calci ai palloni e agli stinchi,
io da solo parlavo con te.

“Ninìn studia se vuoi sistemarti!”,
vita chiama che non puoi sottrarti
e ti inventi farfalle nel legno,
tua madre e tuo padre ci vedono tarli.

Un lavoro, così puoi sposarti,
con un gioco non puoi mantenerti,
la valigia già pronta una strada deserta
e l’idea di rifarsi da sé.

Cadere a terra per ore,
quanto studio per fare il buffone,
una festa che qui è solo un giorno
anche quando c’è nulla per cui festeggiare…

Dismetti il completo del lutto,
abbondi col trucco e la luce va su!

Ma per nulla al mondo potrei mai riporli
in un comodo armadio questi scomodi panni,
è un bisogno, non ho miglior nome
da dare all’urgenza di dirti che c’è laggiù,
in fondo a quell’uomo di cui puoi sdegnarti,
c’è un bambino già pronto a salvarti,
che ti guarda beffardo rincorrere
gli obblighi finti di un mondo da grandi corrotti,
naso rosso, sorriso dipinto,
è la parte nascosta allo specchio di te.

Hanno suonato:

Valentina Pira: voce
Andrea Belmonte: pianoforte
Valter Bono: batteria
Valentina Renesto: sassofono
Paolo Zuccotti: basso tuba