Sabbia e conchiglie

Tu raccogli le conchiglie
come fossero meraviglie
nella sabbia che è d’argento fatto blu,
mentre sogni d’esser moglie
di un pescatore di coralli
che ti vesta di attenzioni e di cristalli

Tu che odori rose rosse,
che se solo lui ti amasse,
poserebbe una mattina al tuo portone
come un filo di aquilone,
tra le maglie di una rete sta il tuo cuore.

Metti in fila sassi bianchi
e t’ illudi di mancargli
nella sabbia che è d’argento fatto blu

Tu che attendi sulla soglia
il tuo uomo che non torna,
verso altri lidi punta la sua prora

Tu che asciughi le sue voglie
quando il giorno si fa notte
e bruci, nuda, al sole di un falò
si consuma la passione e resta cenere

Ora siedi in fondo al mare,
troppo stanca di aspettare
una barca che non sai se approderà
tu che sognavi di esser moglie di un pescatore di coralli
figuravi rose rosse tra i capelli

Resta un fiore sulle rocce,
che ha posato lui stanotte
pescatore sceso a terra a cercar te

Le due fedi tra le maglie
non c’è donna sulla soglia cui donarle.