“Vi ho ascoltato tante volte e ogni volta siete nuovi”.
 
Tra i complimenti ricevuti in questo buon numero di anni di palcoscenico, credo questo sia quello che mi ha toccato di più, perché concretizza ciò che spero accada ogni volta che metto il dito su un tasto, ogni volta che Valentina si avvicina al microfono.
 
Fare spettacolo, per come lo intendiamo noi, è mettersi a nudo, raccontarsi raccontando di altri.
Scoprire e scoprirsi ogni volta.
Diversi, non necessariamente migliori, ogni volta cambiati.
Guardarsi da una prospettiva sempre nuova.
 
Non c’entra il mestiere, non è questione di tecnica o esperienza, ma il ripetersi di una magia – non saprei come altro definirla – che ci rende direi quasi necessario insistere, in perenne controtempo rispetto al contemporaneo, con questo lavoro di piccolo artigianato musicale, nonostante le difficoltà che l’aver scelto questa vita ci mette davanti ogni giorno.
 
Chi ci sta davanti lo avverte, anche quando, complice la stanchezza, non ce ne rendiamo bene conto neppure noi.
 
Grazie.