Il pranzo di nozze

Al pranzo di nozze - Le canzoni da marciapiede

Il pranzo di nozze è un mazzo di carte
sfuggito alle mani di un baro distratto,
si rompe la scala, si spezza la coppia,
la donna di fiori rassetta la gonna.

Il fante di picche, deposte le armi,
gradisce far paio col fante di fiori,
il re di denari, con fare un po’ ardito,
affronta di petto la donna di cuori.

Questo per dire, con il giusto spreco di fine metafora e d’allegoria,
che al gioco di nozze,tra baci e verdura,
si tira a far punti con la figura.

Al pranzo di nozze s’incrociano storie
che in casi normali sarebbero aliene tra loro
si sente vociare di lingue da facce diverse, che sembra Babele.

L’amica di lei la conoscono tutti,
almeno un buon numero d’ospiti maschi,
è rosa che sembra un confetto, se apre bocca la non sembra parli.

Vecchia abbigliata come lampadario,
la polvere addosso d’anni rinchiusi,
a far salvadanaio per figli e nipoti, esce ai funerali, e ai matrimoni.

C’è quello normale,che trova il suo angolo,
siede, festeggia, si alza e saluta,
lo noti soltanto per il posto libero che lascia in sala la sedia vuota.

Timido zitto,cafone che urla,
il banchetto non calza la mezza misura,
bestiario a due zampe di specie rare
che a metterle insieme ci vuole fortuna.

Lo zingaro passa paziente tra i tavoli
in mano un mazzetto di lilla e di rose,
non caccia uno spicciolo neanche il pastore:
sa che la donna gradisce altre cose.

Il fratello di lui siede con un amico
e gli parla vicino, così, sottovoce,
sorride tenero chi ha capito,
che strada audace gli ha detto il cuore
e s’immagina gli occhi del padre, orgoglio antico di padre padrone,
cui oggi il destino sposando una figlia
cala l’inverno sul proprio cognome

e mentre gli sposi sorseggiano lieti
bicchieri leggeri di vino del Chianti
è pronta ad esplodere e mietere vittime,
la roulette russa degli invitati.

Mazzo di rose colora il soffitto, ricade a terra, nessuna lo coglie,
evidentemente, nessuna ragazza stasera voleva sognarsi moglie
Cravatta tagliata fa il giro dei tavoli,
raccoglie sorrisi ma il piatto piange,
saranno i bicchieri di troppo ma gli invitati hanno altro da dirsi

Son tempi che in casa si tira la cinghia
tra disoccupati, lavoro e le tasse,
non si compra carne e le casse son rosse,
abbuffiamoci al pranzo di nozze!

Il pranzo di nozze è un gioco di ruolo
che poco discosta da una lotteria,
lo specchio del mondo è magari un po’ troppo
ma è un posto tranquillo per farsi un’idea.